giovedì 24 dicembre 2009

Tanti auguri di Buon Natale!

A tutte voi che passate dal mio blog dedico questa poesia di G. Gozzano che mi ricorda la mia infanzia (quanta fatica per impararla a memoria!).

Buon Natale a tutte voi!

(cliccate sulla foto per le istruzioni del presepe a uncinetto)

La notte santa

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

Alleluia, alleluia,
è nato il sovrano bambino!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino!
Non sete, non molli tappeti,
ma un poco di paglia ha per letto,
ben come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i profeti.
Per quattro mill'anni si attese
quest'ora su tutte le ore,
è nato il Signore, è nato nel nostro paese!
La notte che già fu si buia
risplende di un astro divino
è nato il sovrano Bambino
Alleluia, alleluia!

5 commenti:

  1. Bellissima poesia, te la ricordi anche ora tutta a memoria? E' lunghissima, deve essere stato veramente impegnativo impararla a memoria!
    Tanti carissimi auguri anche a te e alla tua famiglia!
    Elena

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  2. Tanti uguri di buone Feste!!
    baci
    Fede

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  3. Purtroppo no, non me la ricordo più a memoria ora :-(
    Grazie per gli auguri, ciao a presto.

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  4. Buon Natale e Felice Anno Nuovo a te e tua famiglia...
    Abbraccio...
    Deni

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  5. Ciao sono Lara di bottegahobby.blogspot.com.
    Mi sono bloccata quando ho visto questa poesia. Mamma mia l'ho pure recitata con la classe alle elementari davanti ai genitori. Facevo l'Oste di Cesarea...fosse oggi non riuscirei a spiaccicare parola...
    Ciaoo.

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